 |
..


| ALCUNE
VISTE DELLO STADIO |
|
VISTA
DAL SETTORE OVEST PRIMO ANELLO
|
|
|
|
VISTA
DAL SETTORE DISTINTI GRANATA - LATO
EST
|
 |
 |
|
PRIMO
ANELLO
|
SECONDO
ANELLO
|
| . |
|
VISTA
DAL SETTORE TRA LA MARATONA E I DISTINTI
(CA. 2400 POSTI)
|
 |
 |
|
PRIMO
ANELLO
|
SECONDO
ANELLO
|
.
| PIANTA
DELLO STADIO |
 |
| Dove
si trova |
| Lo
stadio Grande Torino è situato
nel popolare quartiere di Santa Rita,
tra corso Sebastopoli e via Filadelfia,
nella zona sud di Torino.L'area è
servita da mezzi pubblici che garantiscono
l'accessibilità agli impianti,
dal centro cittadino e dalle zone periferiche.
|
| Un
pò di storia |
| Originariamente
intitolato a Mussolini, venne costruito
per decisione del Capo del Governo per
ospitare il Giochi Littoriali dell'anno
XI, svoltisi nel 1933, e i Campionati
Internazionali Studenteschi. |
| Il
progetto originario |
|
L'Amministrazione
Civica, per abbreviare il più
possibile i tempi di costruzione, bandì
un appalto-concorso, dividendo poi i
lavori fra tre imprese: lo Stadio (tribune,
gradinate e locali interni) fu affidato
alla Ditta Saverio Parisi di Roma (su
progetto dell'arch. Fagnoni e degli
ingg. Bianchini e Ortensi); il campo
da atletica, la Torre di Maratona e
le biglietterie all'impresa ing. Vannacci
e Lucherini (progetto dell'arch. Del
Giudice, del prof. Colonnetti e dell'ing.
Vannacci); la piscina coperta alla Società
AN. Imprese Edili Ing. E. Faletti (progetto
dell'arch. Bonicelli e dell'ing. Villanova).
L'impresa dell'ing. Guido De Bernardi
si occupò infine della preparazione
dei campi e delle piste.
I lavori iniziarono negli ultimi giorni
del settembre 1932 e l'opera venne inaugurata
il 14 maggio 1933 dal Segretario del
Partito Achille Starace in occasione
dell'inizio dei Littoriali.
Nel progetto originario lo stadio era
formato da un vasto anello elissoidico,
il cui maggior perimetro era di circa
640 m. La base era costituita da una
banchina di granito bianco, sulla quale
poggiava lo zoccolo in intonaco rosso;
dello stesso materiale erano formati
i piani a 45° che delimitavano tre
strisce vetrate per l'illuminazione
dei locali interni, coronate da un parapetto
bianco. Sopra questo si affacciavano
ampi finestroni limitati da pilastri
in cemento che sorreggevano lo sbalzo
terminale, sporgente per oltre tre metri
con un'inclinazione di 45°.
Gli accessi all'interno erano praticati
attraverso 27 aperture, la principale
delle quali conduceva alla tribuna d'onore,
dotata di copertura dalle intemperie.
Il parterre era in parte coperto dalle
gradinate che vi aggettano a sbalzo,
ed era leggermente rialzato nella parte
più distante dal campo.Il
terreno di gioco misurava 70x105 m.
Attorno vi erano la pista di atletica
a sei corsie, le fosse per il getto
del peso e il lancio del disco, le piste
per il salto in lungo e quello in alto.
Inizialmente le curve della pista di
atletica erano state progettate a tre
centri, ma dopo le proteste del dirigente
nazionale Massimo Cartasegna (che aveva
partecipato da atleta alle Olimpiadi
del 1908) vennero riprogettate a un
solo centro: come risultato finale,
però, la pista ebbe una lunghezza
anomala di 446,38 metri.
|
| L'epoca
dello stadio Comunale |
|
Dopo
gli eventi inaugurali, nel 1934 ospitò
alcuni incontri del Mondiale svoltosi
in Italia.
Dalla stagione 1934-35 iniziò
ad ospitare le partite del campionato
di calcio: per i primi anni, soltanto
quelle della Juventus, in quanto all'epoca
il Torino giocava nello Stadio Filadelfia,
di sua proprietà. Dalla fine
degli anni Cinquanta, quando anche i
granata abbandonarono il vecchio impianto,
ha ospitato le gare interne di entrambe
le squadre torinesi, fino al campionato
1989/90, quando l'impianto venne a sua
volta abbandonato per lo Stadio delle
Alpi, costruito per i Mondiali di Italia
'90.
In questo stadio la Juventus ha festeggiato
tra il 1934 e il 1986 ben 16 titoli
di campione d'Italia, compreso l'ultimo
del quinquennio 1931-35, uno il Torino,
nel 1976.
Dal 1938 alla fine degli anni Cinquanta
lo stadio ospitò anche la sede
provvisoria del Museo dell'Automobile
(inaugurato nel 1939), fino al trasferimento
in corso Unità d'Italia.
Nello Stadio Comunale l'11 maggio 1947
si disputò una gara della nazionale
italiana di calcio tuttora negli annali
sportivi per aver visto in campo in
azzurro il maggior numero di giocatori
provenienti dalla stessa squadra: in
Italia-Ungheria, terminata 3-2 (con
due reti di Gabetto e una di Loik),
ben 10 giocatori su 11 appartenevano
al "Grande Torino", e il solo
Sentimenti IV in porta apparteneva alla
Juventus - e tutti, quindi, giocavano
praticamente in casa.
Nel 1959 e nel 1970 ospitò le
Universiadi.
Lo Stadio Comunale era anche la sede
di manifestazioni extrasportive, come
i concerti: tra gli altri, quelli dei
Rolling Stones, dei Police e di Madonna.Dopo
la costruzione dello Stadio delle Alpi
venne usato sempre di meno, sino ad
essere destinato unicamente ad ospitare
gli allenamenti della Juventus e (dal
2004) del Torino.
|
| Le
curve |
|
Le
due curve dello stadio prendono il nome
rispettivamente di "curva Maratona",
da una torre ("Torre Maratona")
che si trovava alle sue spalle, e di
"curva Filadelfia", dalla
via verso la quale si affaccia, ribattezzata,
dal 2005/2006, "curva Primavera".
Tradizionalmente il tifo più
acceso dei sostenitori del Torino Football
Club (già Torino Calcio) si collocava
nella "curva Maratona". Mentre
il tifo più acceso dei sostenitori
della Juventus si collocava nell'opposta
"curva Filadelfia".
Con il passaggio della squadra al Stadio
delle Alpi, i tifosi e i gruppi organizzati
della curva Maratona si sono collocati
nella curva "nord" dello stadio,ed
in particolare nel secondo anello della
medesima, conservandone il nome.
|
| La
ristrutturazione per le Olimpiadi |
|
In
seguito agli accordi con il Comune,
che affidavano lo Stadio delle Alpi
alla Juventus, lo Stadio Comunale venne
assegnato al Torino, con l'impegno di
ristrutturarlo e renderlo operativo
in tempo per ospitare le cerimonie di
apertura e chiusura delle Olimpiadi
di Torino 2006. Tuttavia, in seguito
al fallimento della società granata
avvenuto il 9 agosto 2005, tale impegno
è diventato carico del Comune
di Torino, che è così
tornato proprietario dell'impianto e
ha dovuto finanziare la ristrutturazione.
Il
progetto di ristrutturazione, affidato
a due studi di architettura veronesi
Giovanni Cenna Architetto e Arteco ,
ha conservato le strutture esistenti,
sottoposte al vincolo della Sovrintendenza
ai Beni Ambientali e Architettonici,
ed ha aggiunto nuove strutture verticali
per reggere la copertura di tutto l'impianto,
e un terzo anello di gradinate, continuo
e strutturalmente collaborante alla
copertura, dotato nella parte corrispondente
alla precedente copertura di una parte
chiusa ospitante 44 palchi.
Circa un terzo del rivestimento della
copertura è in materiale plastico
semitrasparente, in maniera da evitare
il più possibile che l'ombra
proiettata dalla stessa possa danneggiare
il tappeto erboso a causa della minore
insolazione.
La capienza complessiva è di
27.168 posti, tutti al coperto e a sedere,
ridotta rispetto a quella originaria
(in origine l'impianto poteva ospitare
65.000 persone in piedi) per rispettare
le moderne norme di sicurezza.
Per
le cerimonie sono stati effettuati anche
numerosi interventi ad hoc: l'ampliamento
a 35.000 posti mediante strutture temporanee,
la realizzazione di un imponente allestimento
sceno-tecnico, la predisposizione del
calderone olimpico. Anche
all'interno sono stati fatti molti cambiamenti:
la novità principale è
la costruzione al piano terra di un'area
commerciale di 1.163 metri quadrati,
nel settore nord-ovest, sono inoltre
stati ristrutturati e collocati diversamente
il centro di medicina sportiva, tutti
i servizi e gli uffici. All'esterno,
invece, sono stati costruiti un nuovo
parco olimpico ed un nuovo Palasport
Olimpico, progettato dall'architetto
giapponese Arata Isozaki. La
ristrutturazione dello stadio è
costata 30 milioni di euro. Il nuovo
Stadio Olimpico è stato presentato
ufficialmente il 29 novembre 2005, con
una cerimonia a cui hanno partecipato
rappresentanti degli enti locali, del
governo, del Comitato Olimpico Internazionale
e del TOROC.
|
| Il
dopo Olimpiadi |
|
Pur
essendo stata fisicamente eliminata
la pista d'atletica (al suo posto vi
sarà un tappeto erboso), la distanza
tra gli spalti e il terreno di gioco
non è cambiata (provocando delusione
tra i tifosi, che avrebbero preferito
avere gli spalti a ridosso del campo
come in uno stadio "all'inglese").
Tuttavia in sede di ristrutturazione
è stato costruito un nuovo parterre,
che avvicinerà di qualche metro
gli spettatori delle prime gradinate.
È tuttavia allo studio un progetto
che - abbassando il terreno di gioco
di qualche metro - consentirebbe di
aggiungere un quarto ordine di gradinate,
in modo da aumentare la capienza ad
oltre 31.500 spettatori, permettendo
anche di avvicinare allo stesso gli
spettatori delle prime file.
A
partire dalla stagione 2006-2007 lo
stadio tornerà ad ospitare le
partite di calcio: inizialmente sia
quelle del Torino sia quelle della Juventus,
poi, quando sarà completata la
ristrutturazione dello Stadio delle
Alpi, soltanto quelle dei granata. Al
termine delle Paralimpiadi lo stadio
sarà intitolato al Grande Torino.
|
|
***
Le notizie qui riportate sono tratte
da Wikipedia l'enciclopedia libera del
web ***
|
|
|
..
|
|
|
|