Chievo
- Torino 3-0
Vergogna
Toro,il Chievo lo scherza: 3-0
Di
Davide Martini da Calcionew.it
Un
lato positivo l'amara giornata di sabato
in fondo ce l'ha:la limitata capienza del
Bentegodi di Verona ha evitato ai soliti
generosi ed innamorati tifosi del Toro che
seguono la squadra in trasferta di assistere
dal vivo ad una delle pagine più
tristi della storia di questa società.La
sconfitta per 3-0 contro il Chievo non solo
permette a questo brillante gruppo di giocatori
di entrare nella storia del club per aver
eguagliato il record negativo di sei sconfitte
consecutive ma fa toccare il fondo dal punto
di vista dell'orgoglio:una squadra svogliata,indisponente,incapace
di tenere testa dal primo all'ultimo minuto
ad un avversario alla portata.Si può
perdere,certo,ed anche con uno scarto maggiore,è
già successo nella storia del Toro
ma mai,mai in precedenza,s'era avuta la
sventura di assistere ad un tale spettacolo
indecoroso,che umilia una maglia carica
di storia che in passato è stata
vestita da miti del calcio italiano.Chi
c'era si ricorderà la sconfitta di
Lecce che nel 1989 causò la seconda
retrocessione della storia:i giocatori sputarono
sangue fino all'ultimo minuto,giovani e
meno giovani ed alla fine ci fu chi pianse.Oggi
all'ultimo minuto Brevi è stato impietosamente
ripreso dalle telecamere mentre se la rideva
con Abbiati.E che dire dello 0-6 contro
il Milan?L'orgoglio non si misura da un
risultato ma dall'atteggiamento:oggi la
storia ed il blasone di questa squadra sono
stati calpestati.Ciò non toglie che
Zaccheroni abbia le sue colpe:La decisione
più clamorosa è siuramente
stata quella di mandare in tribuna Rosina,che
paga il kafkiano episodio delle pagelle
di Lazio-Torino scritte (da un suo zio)sul
suo sito ufficiale con giudizi scioccanti
sui suoi compagni e sull'allenatore.Omesso
controllo o il ragazzo era consenziente?Il
fatto è che quelle righe sono rimaste
per giorni sul sito ed è improbabile
che Rosina non se ne sia mai accorto:se
a ciò si aggiungono le velate accuse
a Zac sugli allenamenti blandi,ecco che
la decisione dell'allenatore,certamente
in parte autolesionista ma maturata già
nella giornata di ieri,pare tutt'altro che
illegittima.L'allenatore è ben più
colpevole per aver messo in campo una squadra
senza capo nè coda:cinque difensori,due
mediani,un esterno e due punte,nessuno che
facesse gioco,solo lanci lunghi.Ma le colpe
del tecnico finiscono qui,laddove cominciano
quelle di giocatori svogliati ed indisponenti,oltre
che inquietantemente mediocri dal punto
di vista tecnico.Franceschini è stato
scherzato ad ogni azione,Pancaro non è
più all'altezza della serie A,Abbruscato
litiga costantemente col pallone:il materiale
umano è questo,ma è chiaro
che la squadra sta giocando contro il proprio
allenatore,mediocri sì ma non fino
al punto di non riuscire a produrre una
sola azione,da farsi prendere in giro da
una squadra di pari livello senza lottare.La
magia della promozione è svanita,ora
questi giocatori devono tirarsi fuori dai
guai senza chiedere,e soprattutto pretendere,il
supporto dei tifosi.Quanto alla società,è
evidente che l'atteggiamento di Cairo sia
mutato:la buriana che sta attraversando
la squadra non lo scompone,pensa a Pigino
come soluzione ai rimedi (prima di lasciare?),il
mercato di gennaio è stato un disastro
e buona parte delle responsabilità
di questa situazione sono anche sue come
del suo dg di fiducia.Ah,c'eravamo dimenticati
la cronaca della partita,come se di partita
si potesse parlare.Al 2'Chievo in vantaggio:Semioli
semina mezza difesa granata e serve Bogdani,il
cui destro a girare batte Abbiati.Il Toro
non c'è:passaggi elementari sbagliati,solo
palle lunghe.Il primo tempo è tutto
in un tiro da fuori di Balestri e in una
inguardabile conclusione di Stellone che
al 43'sbuccia da buona posizione.Due minuti
dopo il raddoppio:innocua palla di Mandelli
in area,Bogdani umilia Franceschini in elevazione
e batte un Abbiati comicamente sospeso a
metà nella sua uscita.Al 3'della
ripresa Obinna passeggia nell'area granata
e mette in mezzo per Brighi,dimenticato
da Franceschini,è il 3-0 che potrebbe
anche essere peggio se a metà ripresa
Pellissier non fallisse un rigore concesso
per fallo di mano di Franceschini e se Saccani
non sorvolasse su un altro fallo di mano
di Brevi.Entrano Barone e Muzzi,ma la squadra
è fatta da undici fantasmi:solo Muzzi
si batte come può,ma dopo tre minuti
di recupero finisce una giornata tristissima.Per
la settima meraviglia appuntamento mercoledì
alle 15 nel turno infrasettimanale in casa
contro il Cagliari:se non la salvezza,quanto
meno orgoglio cercasi.Un suggerimento:contro
i sardi si giochi con la maglia bianca,quella
granata questi ragazzi non la meritano.
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