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Messina
- Torino 0-3
Inarrestabile
Toro: Messina a picco
Seconda vittoria consecutiva per i granata,
che vincono 3-0 (Muzzi, Rosina e Stellone)
in trasferta inguaiando la squadra di Cavasin,
inchiodata a quota 24 punti
Da
gazzetta.it
Una
vittoria lontano da casa, tre mesi dopo,
scaccia molte paure e regala molte certezze.
Il Torino ritrova tre punti pieni in trasferta
(non succedeva dal 17 dicembre, 0-2 ad Ascoli),
allontana un altro po la zona bollente
(adesso è a + 7 dalla terzultima)
e si conferma, ancora una volta, Rosina-dipendente:
quando la stellina gira, oramai è
chiaro, girano anche i granata. Contro il
Messina, che perde la quinta stagionale
al San Filippo e si inguaia terribilmente
(ora ha dietro solo Parma e Ascoli), fa
tutto lui, o quasi: il numero 10 dà
lassist per l1-0, si procura
e segna il rigore del 2-0, e lascia il posto,
nel finale, a Stellone, che regala il 3-0.
CHE ATTACCO Il primo tempo
si divide tra le percussioni iniziali dei
siciliani e lesplosione dellattacco
granata. Il Messina ci prova, in serie,
con Alvarez, Riganò, Candela e Masiello,
ma Abbiati è sempre sicuro. Il Toro,
chiuso nella sua area, incassa e riparte,
pronto ad infilarsi nei fianchi dei siciliani:
Lazetic, a centrocampo, ci mette il fiato;
Rosina, sulla destra, è il solito
diavoletto; Abbruscato, sulla sinistra,
guadagna metri ad ogni azione; Muzzi, al
centro, cè sempre, anche in
fase di copertura. Il gol del vantaggio
granata (al 26) nasce proprio da una
perfetta combinazione dei tre là
davanti: Abbruscato arriva sul fondo e crossa,
Paoletti respinge sulla testa di Rosina,
che serve Muzzi (tenuto in gioco da Lavecchia),
lesto a infilare, ancora di testa, la porta
messinese. Il Toro prende fiducia, i siciliani
prendono paura. Quattro minuti dopo l1-0,
Rosina ha la palla per chiudere la partita,
ma per due volte nella stessa azione il
suo sinistro si ferma sulla traversa. I
siciliani rispondono soltanto con Riganò:
Di Napoli fa pochissimo, il gigante di Lipari
ha due buone occasioni ma non gli riesce
il colpo del pareggio.
SUPER
ROSINA Il Messina riparte bene
nella ripresa, ma la sua pressione, ispirata
da Iliev, dura troppo poco ed è sempre
sterile. Riganò non ha palloni giocabili,
Abbiati non corre mai pericoli, e i suoi
compagni, dopo un inizio timido, riconquistano
la metà campo siciliana. Succede
poco o niente, poi ci pensa ancora Rosina
al 32: la sua discesa sulla destra
è travolgente, e Masiello, appena
dentro larea, lo butta giù.
Dal dischetto, lo stesso Rosina spiazza
Paoletti e infila il suo gol numero 8 dellanno.
Sembra finita, ma cè ancora
il tempo per il tris granata: al 40,
due minuti dopo aver preso il posto di super-Rosina,
Stellone la mette dentro di testa. Il Toro,
adesso, ha molte più certezze. Il
Messina, invece, affonda.
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