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Domenica 17 settembre 2006 - Stadio Friuli di Udine
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UDINESE
 
TORINO
Marcatori
25' p.t.
Di Natala
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20' s.t.
Felipe
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Arbitro
OBERDAN PANATANA SEZIONE DI MACERATA
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Formazioni
DE SANTIS
D.ZENONI
ZAPATA
NATALI
   
FELIPE
PINZI
   
OBODO
 
MUNTARI
70'  
DI NATALE
80'
ASAMOAH
   
IAQUINTA
88'  
Allenatore
GALEONE
ABBIATI
 
COMOTTO
FRANCESCHINI
   
DI LORETO
 
BALESTRI
   
ROSINA
59'    
BARONE
     
DE ASCENTIS
FIORE
72'
LAZETIC
46'  
ABBRUSCATO
   
Allenatore
ZACCHERONI
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Sostituzioni
EREMENKO
70'
DOSSENA
80'  
MONTIELR
88'
GALLO
46'
STELLONE
59'
MUZZI
72'
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A disposizione
PAOLETTI
CODA
SIQUEIRA
GERARDI
TAIBI
MARTINELLI
CIOFFI
KONAN
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Dati statistici
Corner
6 a 3per il Torino
Recupero
1' primo tempo e 6' secondo tempo
Spettatori
14.465 PER UN INCASSO DI EURO 134.300
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Le marcature
25' p.t. Di Natale
Tiro dal limite dell'area, di controbalzo, dopo una piccola sbavatura in fase di ripiego di De Ascentis. Conclusione tutt'altro che imparabile ed è sensibile l'errore di Abbiati, poco reattivo nel tuffo.
20' s.t. Felipe
Di Natale taglia in mezzo con un cross sul secondo palo. Comotto tarda la diagonale, perdendo il diretto avversario e Felipe è libero di insaccare con un sinistro al volo di pregevole fattura.
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Le pagelle
ABBIATI
5
Colpevole sul primo gol quando si fa trovare impreparato gettandosi goffamente sul tiro per nulla irresistibile di Di Natale.Anche nel raddoppio di Felipe appare abbastanza incerto. Solamente nel finale riscatta parzialmente una prestazione deludente chiudendo lo specchio ad Emerenko lanciato tutto solo a rete. Gara da dimenticare.
COMOTTO
5,5
Meriterebbe la sufficienza piena se non addirittura qualcosa di più se non fosse per la colpevolezza nel secondo gol subito ad opera di Felipe sbagliando la diagonale. Per il resto errore a parte è bravo in fase di copertura ed anche in offensiva con generose cavalcate.
DI LORETO
5
Patisce e non poco quel diavolo di Di Natale che gli fa sudare sette camice. Anche se non è colpa sua se l'attacante friulano va a segno con il primo gol.
FRANCESCHINI
6
L'unico della difesa a nostro avviso a meritare la sufficienza. Prende in consegna il campione del mondo Iaquinta e lo controlla e blocca a dovere.
BALESTRI
5,5
Con Pancaro fuori dai giochi riconquista la maglia da titolare. Spinge molto in avanti dove fa vedere le cose migliori, mente annaspa in difesa dove spesso e volentieri si lascia sfuggire Asamoah. Da un suo mancato contrasto con il friulano che scaturisce la prima marcatura dell'Udinese.
ROSINA
5
Ci si aspettava molto da lui e forse le troppe responsabilità lo hanno in parte inibito. Senza poi contare che i difensori friulani lo tenevano sotto stretto controllo e per lui la vita non è stata certo facile. Zaccheroni ha provato ad invertirlo nelle varie posizioni del campo : prima a sinistra, poi a destra e poi al centro. Nulla di che a parte alcuni tentativi di giocata si pregevoli ma mai incisivi. Nella ripresa giusta la sostituzione.Opaco.
BARONE
6
Partita ordinata, ma senza grossi lampi a parte la sfortunata palla nel primo tempo quando ancora sullo zero a zero si stampa sul palo. Nella prima frazione di gioco non appare particolarmente brillante lasciando quasi sempre l'onere del gioco a centrocampo a De Ascentis. Nella ripresa qualcosa di meglio lo si vede grazie anche all'innesto di Gallo. Una prova quella di oggi sicuramente non degna di un Campione del Mondo.
DE ASCENTIS
6
Mezzo punto in meno per la leggerezza difensiva che costa lo svantaggio ad opera di Di Natale. Peccato perchè il mastino Diego riappropriatosi oggi di quella fascia di capitano che già ebbe nell'era Ciminnelliana oggi ha fatto secondo il nostro modesto parere lavoro per due a centrocampo.Nel finale cala alla distanza esausto.
FIORE
5
Dopo l'esordio di domenica scorsa contro il Parma dove aveva fatto vedere una classe sopraffina nonostante la forma deficitaria oggi ci si aspettava senza dubbio qualcosa di più. Invece una inaspettata involuzione guardacaso capitata anche un pò a tanti altri suoi compagni. E' vero che ha bisogno di tempo per ingranare al massimo ma oggi ha sbagliato davvero troppo, anche lo cose più semplici.
LAZETIC
5,5
Parte bene, voglioso di dimostare al nuovo mister che lui in campo ci deve sempre stare come titolare. Qualche accelerazione iniziale, poi forse il cambio di fascia da destra verso sinistra lo fanno calare vistosamente. Zaccheroni nella ripresa per scelta tattica preferisce sacrificarlo in favore di Gallo.
ABBRUSCATO
6
Sufficienza d'incoraggiamento perchè rispetto alla partita di esordio contro il Parma ha dimostrato grande voglia e caparbietà. Nella prima frazione di gioco deve come al solito lavorare di ripiego ed andarsi a cercare vanamente quei palloni che in area continuano a latitare. Nella ripresa si sacrifica giocando largo dopo l'innesto di Stellone prima e di Muzzi poi. Se oggi però non è riuscito a metterla dentro non è solo colpa sua.
GALLO
(Dal 46')
6
Inserito al posto di Lazetic si posiziona nel ruolo di regia arretrata di fronte alla linea dei difensori. Imposta il gioco con alcune trame interessanti però sprecate in avanti.Con il suo innesto ne giova anche l'estro di Barone, ma i meccanismi in generale devono essere ancora oliati a dovere.
STELLONE
(Dal 59')
6,5
Abbruscato davanti è troppo solo e la sua presenza in campo dal primo tempo avrebbe potuto con il senno di poi dare un altro volto alla partita. Quando entra in campo il Toro si fa subito pericoloso. Fa reparto da solo ed a nostro avviso Zaccheroni dovrebbe dargli più spazio.
MUZZI
(Dal 72')
6
Entra con la sua solita voglia e grinta ma è troppo tardi. E' lui che nel finale riesce con due stoccate pregevoli ma sfortunate ad impensierire la difesa avversaria.Un altro di quei giocatori che tenerlo in panchina è una vera e propria bestemmia.
ZACCHERONI
5
Un voto simbolico quello dato a mister Zaccheroni che ha preso in mano le redini della squadra da solo una settimana. Il suo Toro gioca bene, si vedono dei pregevoli fraseggi e fino al momento del rocambolesco svantaggio la squadra da lui messa in campo tiene bene testa agli avversari. C' molto da lavorare, lui lo sa bene ma ci vuole pazienza prima di trovare la giusta quadra.
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IL COMMENTO

Udinese - Torino 2-0

Un gol per tempo di Di Natale e Felipe

Dopo il bell'esordio di domenica scorsa in casa contro il Parma, la formazione granata allenata da Alberto Zaccheroni incappa nella prima sconfitta contro una bella e tonica Udinese totalmente diversa rispetto a quella davvero mediocre vista nell'esordio della scorsa settimana, sconfitta contro il Messina.
La vittima scarificale dei friulani sono stati i granata che per la verità hanno dispuato una gara che poi non è comunque del tutto da criticare.
Il Torino ha il demerito di non aver creduto fino in fondo nelle sue potenzialità e poi due erroracci difensivi hanno fatto il resto.
Zaccheroni mette in campo una formazione abbastanza simile a quella scesa in campo contro il Parma con le uniche varianti di Balestri sulla corsia difensiva sinistra al posto dell'indisponibile Pancaro e quella di Lazetic preferito a Konan. In avanti la sola punta Abbruscato con Stellone ed il rientrante Muzzi in panchina.
La partita nella prima frazione di gioco è piacevole, le due squadre giocano a viso aperto, ma è subito l'Udinese a prendere l'inziativa per poi lasciarla alternativamente al Toro che si limita però con dei buoni fraseggi a centrocampo continuando però a latitare in fase offensiva con Elvis troppo solo, isolato e mai ben servito con palloni sfruttabili in maniera adeguata.
La formazione bianconera allenata da Galeone mette spesso in difficoltà la retroguardia granata con il veloce asse composto da Di Natale ed Asamoah, mentre il campione del mondo Iaquinta appare un pò in ombra e comunque ben controllato a vista da Franceschini.
La prima vera ghiotta occasione è però del Toro quando al 17' una palla vagante in area bianconera finisce sul piede di Barone che batte a rete ma la sfera incoccia sfortunatamente sul palo.
Il Toro prende fiducia e proprio quando i granata vivono il loro miglior momento i friulani raggiungono inaspettatamente il vantaggio.Il solito Asamoah scatta sulla destra, Balestri lo perde, il pallone raggiunge De Ascentis che potrebbe con molta calma disimpegnare, invece il cagnaccio oggi capitano (per l'assenza di Pancaro e Brevi) fino a quel momento impeccabile ciabatta clamorosamente, il pallone arriva a Di Natale che calcia di prima intenzione e mette a segno complice anche l'incomprensibile incertezza di Abbiati che avrebbe anche potuto intervenire deviando la palla.
Dopo il gol la formazione granata cerca di reagire senza lasciarsi intelligentemente prendere dallo sconforto, ma gli avversari sono bravi a chiudere con tempismo tutti gli spazi e la manovra del Toro non riesce a decollare nonostante Zaccheroni provi più volte e a cambiare le posizioni di Rosina, Fiore e Lazetic alle spalle di un sempre troppo solo Abbruscato.
I primi 45 minuti terminano con il vantaggio dei bianconeri.
La ripresa inizia con Gallo al posto di un Lazetic abbastanza opaco. E' chiaro che il mister granata voglia maggior fosforo ed inventiva nel centrocampo che nel primo tempo quasi mai era riuscito a trovare spazi adeguati.
Il Toro ci prova in tutti i modi a raddrizzare la partita, persino con le sortite offensive di Comotto a destra e Balestri a sinistra. L'udinese per contro cerca di amministrare al meglio il vantaggio acquisito e sfruttando i varchi lasciati dagli avversari sulle fascie.
Poco prima del quarto d'ora della ripresa Stellone subentra a Rosina ma nonostante una maggiore vivacità in avanti da parte dell'attaccante romano, le cose non sembrano cambiare. L'undici granata è disperatamente sbilanciato in avanti alla ricerca del pareggio e l'Udinese cerca di approfittarne e vi riesce al 20' quando avviene un' altra indecisione difensiva del Torino, questa volta di Comotto che lascia Felipe involarsi sulla sinistra ed infilare per la seconda volta un tutt'altro che impeccabile Abbiati.
La partita dopo il raddoppio Udinese perde d'intensita e la stanchezza comincia farsi sentire complice anche uno scrosciante diluvio che appesantisce in maniera sensibile il campo di gioco.
A un quarto d'ora dalla fine Zac tenta pure la carta Muzzi al posto di Fiore, anch'egli oggi autore di una prestazione davvero al di sotto delle sue reali capacità. Muzzi 'ex di turno che ci tiene molto a fare pure bella figura davanti al suo ex pubblico, si danna l'anima, ed almeno in un paio di occasioni si rende pericoloso mancando di poco fuori lo specchio della porta difesa da De Santis.
Nel finale poi Eremnko può arrotondare ulteriormente il risultato trovandosi a tu per tu con Abbiati che questa volta però è bravo ad evitare l'ingenerosa punizione del tre a zero.
Nulla da fare, i granata non riescono nemmeno ad agguantare il gol della bandiera e dopo ben 6 minuti di recupero la partita termina.
Non c'è tempo per mettersi le mani fra i capelli e fare processi, mercoledì il Toro scende in campo nuovamente allo stadio Olimpico contro il Siena dove ci attendiamo un pronto riscatto. La formazione granata ha le carte in regola per fare meglio di quanto visto oggi. Ne siamo certi per questo rimaniamo fiduciosi.

Torcida Granata

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LEGENDA SIMBOLI
Giocatore Sostituito
Giocatore Subentrato
Ammonizione
Espulsione
Doppia Ammonizione
Rigore Parato
Rigore Fallito
Rigore
Autorete
Gol
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