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Torino
- Milan 0-1
I
rossoneri vincono all'Olimpico con una rete
di Seedorf. Granata remissivi e solo a sprazzi
in partita, in dieci dal 73' per l'espulsione
di Brevi
Di
Davide Martini dal sito calcionew.it
Nella
settimana che porta al 58°anniversario
della tragedia di Superga e che culminerà
domenica prossima nella Marcia per il Filadelfia,ennesimo
atto d'amore della tifoseria granata verso
la propria squadra,per il popolo granata
arriva l'ennesimo schiaffo con la sconfitta
casalinga per 1-0 subita ad opera del Milan
che fa compiere ai granata un ulteriore
deciso passo verso la retrocessione.Se infatti
era da mettere largamente in preventivo
il fatto che la classifica non si sarebbe
mossa,assolutamente inattesa è giunta
la prestazione della squadra che dopo una
settimana di promesse e di retorica ha disputato
un primo tempo senza grinta nè idee,migliorando
solo parzialmente nella ripresa con l'ingresso
in campo di Muzzi.E pensare che il Milan
è parso tutt'altro che animato da
spirito combattivo:per i rossoneri non poteva
esserci di meglio in vista della semifinale
di Champions con il Manchester,quella contro
il Toro è stata una vera partita
d'allenamento in cui la squadra di Ancelotti
ha gestito la palla come e quando voleva
senza subire la minima opposizione,ha affondato
nel momento giusto ed ha gestito le forze
nella maniera migliore.Ci si attendeva un
Toro combattivo e grintoso ma i primi 45'hanno
lasciato tutti a bocca aperta:squadra passiva,lunga
che ha lasciato l'iniziativa agli avversari
senza nemmeno ripartire in contropiede.Se
il Milan avesse voluto avrebbe potuto tenere
il pallone per 90' tale era l'arrendevolezza
dei granata:ed il ritornello "non era
qui che dovevamo prendere i punti salvezza"
non regge più perchè squadre
come Parma e Reggina sono state in grado
di fermare anche le prime della classe.Certamente
il Toro è inferiore dal punto di
vista tecnico alle sue rivali,ma quantomeno
sotto l'aspetto della grinta e della corsa
questa squadra non può deludere come
fatto oggi anche perchè,anche se
è amaro dirlo,sarà molto difficile
battere Ascoli e Livorno nelle due partite
da tutti indicate come quelle della salvezza:questo
Toro non è più forte dell'Ascoli
e con l'obbligo di ottenere i tre punti
la squadra sarà ancor più
contratta ed inconcludente.Lo 0-1 odierno
comunque aggiorna il libro dei record negativi
granata:una rete in sei partite e nona sconfitta
interna,peggior risultato di sempre come
nella stagione 2002-'03.Inutile sottolineare
come anche contro il Milan il Toro non sia
mai riuscito a tirare in porta:nel primo
tempo perchè non ci ha neppure provato,nella
ripresa per l'endemica modestia del suo
gioco.Il 4-4-1-1 che aveva dato buoni risultati
ad Empoli viene riproposto ma contro il
Milan fa flop perchè Coco non sa
coprire e la squadra s'allunga subito,dopo
un buon colpo di testa di Stellone al 10'.Rosina
è l'unico che può creare pericoli
ma gioca da solo e finisce sistematicamente
nelle maglia della difesa rossonera,in mezzo
si sente l'assenza di piedi buoni così
abbondano i campanili su cui Dida vigila.Per
il Milan è facile controllare,i rossoneri
si limitano ad un lunghissimo possesso palla
con accelerazioni che portano al tiro dal
limite Ronaldo,Brocchi ed addirittura Nesta
fino al 26'quando il Toro tocca il fondo:da
Favalli a Brocchi che serve Seedorf,l'olandese
ha dieci metri di totale libertà
per controllare,avanzare e lasciare partire
un tiro di collo destro ad uscire che sorprende
Abbiati,coperto da Franceschini e mal piazzato.Nella
ripresa c'è Muzzi per Coco,si ritorna
al 4-2-3-1 ed il numero 9 sarà l'unico
a correre su ogni pallone,a crederci veramente
ma sarà anche colui che fallirà
l'occasione più propizia per il pareggio
quando,su corner di Rosina,non sfrutta un'uscita
sbagliata di Dida,calciando sul fondo a
porta vuota.Il Milan non affonda più,escono
Ambrosini e Seedorf ma per i rossoneri controllare
il risultato è esercizio d'accademia
perchè il Toro ci prova ma ottiene
solo qualche calcio d'angolo perchè
il gioco non c'è,sul fondo non va
nessuno e non si riesce a mettere in fila
più di tre passaggi.Quando Brevi,già
ammonito,s'aggrappa alla maglia di Ronaldo
(spettatore non pagante della partita),si
capisce che è finita così
non c'è neanche la forza per interrogarsi
sulle sostituzioni Ogbonna-Lazetic e Gallo-Rosina.I
tifosi avevano riempito l'Olimpico senza
illusioni ma con la speranza di vedere una
squadra combattere:hanno assistito ad una
triste passerella di undici maglie senza
un cuore ma domenica prossima torneranno
perchè se la salvezza forse non arriverà,almeno
si salvi quel che rimane della dignità.
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