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Domenica 20 Maggio 2007 - Stadio Olimpico - Grande Torino - Ore 15,00
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Marcatori
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Arbitro
SACCANI DI MANTOVA
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Formazioni
ABBIATI
 
COMOTTO
       
FRANCESCHINI
       
BREVI
       
BALESTRI
       
BARONE
       
ARDITO
46'  
DE ASCENTIS
       
LAZETIC
         
ROSINA
         
MUZZI
62'      
Allenatore
DE BIASI
MANITTA
 
GRANDONI
       
PAVAN
         
GALANTE
       
PASQUALE
68'  
PFERTZEL
53'    
MORRONE
         
PASSONI
       
FILIPPINI
82'  
FIORE
       
PAULINHO
         
Allenatore
ORSI
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Sostituzioni
DI LORETO
46'  
ABBRUSCATO
62'    
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BALLERI
53'  
KNEZEVIC
68'  
COPPOLA
82'  
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A disposizione
TAIBI
CIOFFI
OGBONNA
MARTINELLI
OGURO
CASINI
BERGVOLD
RAZEAI
LUCARELLI
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Dati statistici
Corner
5 a 2 per il Livorno
Recupero
1' primo tempo e 1' secondo tempo
Spettatori
23 mila circa
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Le pagelle
ABBIATI
7
E' bravo nel primo tempo quando la partita mostra ancora qualche spunto di vivacità ed il Livorno si rende pericoloso prima con Paulinho e poi con alcuni pregevoli affondi di Fiore ex di turno. L'estremo difensore granata però è sempre atttento e reattivo e chiude questa sua prima stagione granata all'Olimpico da protagonista. Nella ripresa 45 minuti di tranquillità da spettatore non pagante.
COMOTTO
6
Bene nella prima parte della gara quando per entrambe le formazioni c'è ancora un pizzico di voglia di vincere. Alcune sgroppate sulla fascia e molta attenzione in difesa. Poi nella ripresa anche lui come tutti si adegua all'andamento della partita.
BREVI
7
Messo da parte da Zaccheroni e ripescato poi da De Biasi questo giovanotto di 40 anni si è dimostrato in questo finale di stagione uno dei protagonisti di questo Toro. Anche oggi quando è stato necessario non ha sbagliato una virgola ed è stato marcatore implacabile e mai domo.
FRANCESCHINI
6
Recupera in extremis da infortunio e si presenta puntuale in campo per concludera davanti al pubblico granata una stagioen fatta purtroppo da pochi alti e molti bassi. Oggi un unica ingenuità con un liscio su Paulinho che sarebbe potuto costare molto caro se non fosse stato per Abbiati. Per il resto partita ordinata e di normale amministrazione.
BALESTRI
6

Partita di normale amministrazione e molto tranquilla per il pendolino granata che oggi si limita ad amministrare palla e nulla di più. Come al solito si congeda dal pubblico granata con grande grinta e cuore granata.

BARONE
6
Tocca qualche palla qua e là senza grande pretesa ed alterna momenti di grande agonismo a momenti di assenza totale. Consolidata la promozione scompare totalmente dalla scena. Un'annata da dimenticare per il Campione del Mondo granata. Se resterà, speriamo che il prossimoi sia l'anno del riscatto.
ARDITO
6,5
Un solo tempo ma che gli basta per dimostrare a tutti ancora una volta di essere uno di quei giocatori su cui bisogna fondare il nuovo Toro targato 2008.
DE ASCENTIS
6,5
Scende in campo da ex di turno, ma quasi rennegando l'anno passato mostra la sua solita grinta e nonostante i piedi tecnicamente alle volte non lo confortano è pur sempre uno di quei giocatori che hanno il Toro dentro e non lesina mai e poi mai l'impegno.Ora la palla passa a Cairo se confermarlo oppure no.Saremo dei sentimentali, ma fosse per noi Diego dovrebbe restare.
LAZETIC
6
Persiste il suo modo di essere che lo ha caratterizzato per quasi tutta la stagione ovvero molto arruffone ed a volte purtroppo poco concreto, ma anche lui mai lesina l'impegno e corre a tutto campo dal primoall'ultimo minuto senza sosta a tutto campo ed al servizio della squadra.
ROSINA
6,5
E' una partita non facile che comincia con le due squadre che cercano di mordersi conn cautela a vicenda. Lui però è osservato speciale ed i difensori livornesi cercano di contrastargli il raggio d'azione. Palla al piede dimostra sempre una classe sopraffina ed è solo lui insieme a Muzzi a tentare la via del gol. Un stagione fatta di parecchi altri e qualche basso ... la permanenza granata in serie A è passata in gran parte dai suoi piedini fatati. Bravo Rosy.
MUZZI
7
Nonostante la partita viaggi su ritmi moschi lui tiene fede alla sua fama di gladiatore granata e non lesina impegno e grande grinta finchè resta in campo. Quando esce dal campo meritata la standing ovation della Curva che è un chiaro messaggio alla società : Muzzi deve restare al Toro !
DI LORETO
(Dal 46')
6
Sostituisce Ardito e si posiziona davanti alal difesa cercando di rompere il gioco dell'offensiva livornese. Dopo aver appreso i risultati dagli altri campi, la partita si avvia a ritmi balndi e lui si limita insieme ai compagni a far girare la palla pe ril campo.
ABBRUSCATO
(Dal 62')
6
Entra al posto di Muzzi ed in campo in un momento in cui non c'è più niente da dire. Alcuni tocchi senza infamia e senza lode. Stagione poco fortunata, se resterà al Toro ( e noi lo speriamo) siamo sicuro poitrà trovare il giusto riscatto.
DE BIASI
7
Al di là della partita di oggi su cui c'è veramente poco da dire, l'applauso più grande gli va fatto per aver raccolto l'eredità pesante del dopo Zaccheroni e dimostra che forse con lui dall'inizio il Toro si sarebbe forse salvato con un margine d'anticipo più ampio.Gli va datto d'atto che il Toro con lui ha centrato sdue appuntamenti importanti su due. Merita fiducia in questo progetto Toro, magari con una rosa più competitiva e ben assortita.
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IL COMMENTO

Torino - Livorno 0-0

MISSIONE CAMPIUTA

Da gazzetta.it

Dopo un avvio promettente da parte dei toscani, la condotta dei granata, il caldo e i risultati dagli altri campi convincono tutti a non forzare. La vittoria della Samp sul Catania regala l'aritmetica permanenza in A

Nel penultimo atto della serie A l'importante sarebbe vincere (garantirebbe salvezza aritmetica), ma fondamentale è non perdere. E Torino e Livorno interpretano a meraviglia la parte, peccato che sia la stessa. Risultato: il copione dell'Olimpico è prevedibile, nella ripresa addirittura stucchevole, ovviamente 0-0 il finale. Eppure il Livorno ci aveva anche provato, all'inizio, ma poi il Torino, il caldo e i risultati dagli altri campi hanno addomesticato i toscani a miti consigli, e la partita ha smesso di essere giocata. Dopo il triplice fischio nessuno però abbandona il campo, anzi torna sul rettangolo di gioco anche chi ha già fatto la doccia: tutti vivono minuti d'attesa, poi, al triplice fischio di Marassi, dove la Samp ha superato 1-0 il Catania, si scatena la festa: è salvezza aritmetica.

LUCARELLI OUT - Nel Torino De Ascentis ha superato l'attacco febbrile ed è in campo, nel Livorno invece Lucarelli non ha risolto tutti i problemi a un polpaccio, e fa dunque numero in panchina, con Paulinho lanciato dal 1'. E c'è anche Pfertzel, preferito a Balleri. I toscani partono più ispirati, i granata non riescono ad alzare il baricentro, e dunque si trovano spesso in affanno dietro mentre mai si fanno incisivi davanti. Le notizie provenienti dagli altri campi (Reggina e Siena chiudono i primi 45' in svantaggio), oltre a un caldo decisamente estivo, influenzano il ritmo della gara, che si abbassa mano a mano che passano i minuti. Insomma, alla fine le occasioni dei primi 45' saranno solo due, ed entrambe di marca livornese: al 5' Abbiati respinge una conclusione ravvicinata di Paulinho, al 27' ancora l'ex portiere rossonero devia in angolo un destro ispirato di Fiore. Il primo tempo è davvero tutto qui, con Torino e Livorno che, oggi, sarebbero salve.

VINCE LA NOIA - Entra in campo Di Loreto al posto di Ardito, ed è la novità più rilevante della ripresa. Questo per dire che la gara è un susseguirsi di buone intenzioni accennate ma mai realizzate, un inno di come il pari sia il risultato perfetto, una parata su tutti i modi per centrare l'obiettivo del punto poco sudato e ancora meno rischiato. La Reggina rischia la rimonta, l'Olimpico vive un paio di sussulti, con Abbruscato (in campo dal 18' al posto di Muzzi) vicino al vantaggio. Ma è un fuoco di paglia, col Catania che passa a sua volta in svantaggio. Insomma, sono sempre i risultati degli altri campi a far più notizia di quel che succede all'Olimpico. Dove la gara scorre lenta e prevedibile verso un finale che piace a entrambe le contendenti. Ma la notizia migliore arriva da Marassi: la vittoria della Samp sul Catania regala a Torino e Livorno l'aritmetica salvezza, la sofferenza finisce qui.

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LEGENDA SIMBOLI
Giocatore Sostituito
Giocatore Subentrato
Ammonizione
Espulsione
Doppia Ammonizione
Rigore Parato
Rigore Fallito
Rigore
Autorete
Gol
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