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Torino
- Livorno 0-0
MISSIONE
CAMPIUTA
Da
gazzetta.it
Dopo
un avvio promettente da parte dei toscani,
la condotta dei granata, il caldo e i risultati
dagli altri campi convincono tutti a non
forzare. La vittoria della Samp sul Catania
regala l'aritmetica permanenza in A
Nel penultimo atto della serie A l'importante
sarebbe vincere (garantirebbe salvezza aritmetica),
ma fondamentale è non perdere. E
Torino e Livorno interpretano a meraviglia
la parte, peccato che sia la stessa. Risultato:
il copione dell'Olimpico è prevedibile,
nella ripresa addirittura stucchevole, ovviamente
0-0 il finale. Eppure il Livorno ci aveva
anche provato, all'inizio, ma poi il Torino,
il caldo e i risultati dagli altri campi
hanno addomesticato i toscani a miti consigli,
e la partita ha smesso di essere giocata.
Dopo il triplice fischio nessuno però
abbandona il campo, anzi torna sul rettangolo
di gioco anche chi ha già fatto la
doccia: tutti vivono minuti d'attesa, poi,
al triplice fischio di Marassi, dove la
Samp ha superato 1-0 il Catania, si scatena
la festa: è salvezza aritmetica.
LUCARELLI OUT - Nel Torino De Ascentis
ha superato l'attacco febbrile ed è
in campo, nel Livorno invece Lucarelli non
ha risolto tutti i problemi a un polpaccio,
e fa dunque numero in panchina, con Paulinho
lanciato dal 1'. E c'è anche Pfertzel,
preferito a Balleri. I toscani partono più
ispirati, i granata non riescono ad alzare
il baricentro, e dunque si trovano spesso
in affanno dietro mentre mai si fanno incisivi
davanti. Le notizie provenienti dagli altri
campi (Reggina e Siena chiudono i primi
45' in svantaggio), oltre a un caldo decisamente
estivo, influenzano il ritmo della gara,
che si abbassa mano a mano che passano i
minuti. Insomma, alla fine le occasioni
dei primi 45' saranno solo due, ed entrambe
di marca livornese: al 5' Abbiati respinge
una conclusione ravvicinata di Paulinho,
al 27' ancora l'ex portiere rossonero devia
in angolo un destro ispirato di Fiore. Il
primo tempo è davvero tutto qui,
con Torino e Livorno che, oggi, sarebbero
salve.
VINCE LA NOIA - Entra in campo Di
Loreto al posto di Ardito, ed è la
novità più rilevante della
ripresa. Questo per dire che la gara è
un susseguirsi di buone intenzioni accennate
ma mai realizzate, un inno di come il pari
sia il risultato perfetto, una parata su
tutti i modi per centrare l'obiettivo del
punto poco sudato e ancora meno rischiato.
La Reggina rischia la rimonta, l'Olimpico
vive un paio di sussulti, con Abbruscato
(in campo dal 18' al posto di Muzzi) vicino
al vantaggio. Ma è un fuoco di paglia,
col Catania che passa a sua volta in svantaggio.
Insomma, sono sempre i risultati degli altri
campi a far più notizia di quel che
succede all'Olimpico. Dove la gara scorre
lenta e prevedibile verso un finale che
piace a entrambe le contendenti. Ma la notizia
migliore arriva da Marassi: la vittoria
della Samp sul Catania regala a Torino e
Livorno l'aritmetica salvezza, la sofferenza
finisce qui.
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