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| Sabato
30 settembre 2006 - Stadio Olimpico - Grande Torino |
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49'
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Rocchi
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56'
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Oddo (r)
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68'
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Oddo
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72'
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Mauri
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| Arbitro |
| Pieri
Sez. Lucca |
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Formazioni
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ABBIATI
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COMOTTO
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FRANCESCHINI
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DI
LORETO
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BALESTRI
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BARONE
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GALLO
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79' |
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DE
ASCENTIS
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FIORE
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75' |
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ROSINA
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59' |
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STELLONE
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Allenatore
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ZACCHERONI |
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BALLOTTA
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ODDO
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STENDARDO
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SIVIGLIA
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ZAURI
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MANFREDINI
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MUDINGAYI
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74' |
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LEDESMA
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MAURI
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81' |
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ROCCHI
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76' |
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PANDEV
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Allenatore
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D.
ROSSI |
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Sostituzioni
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MUZZI
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59' |
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FERRARESE
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75' |
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ARDITO
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79' |
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BARONIO
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74' |
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TARE
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76' |
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BELLERI
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81' |
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A
disposizione
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TAIBI
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PANCARO
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CIOFFI
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ABBRUSCATO
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BERNI
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CRIBARI
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BONETTO
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FOGGIA
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Dati
statistici
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| Corner |
5
a 4 per il Torino
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| Recupero |
0'
primo tempo e 2' secondo tempo
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| Spettatori |
Spettatori
paganti 2158 per un incasso di 78.311 euro,
abbonati 17.000 per una quota non comunicata
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Le
marcature
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| 49'
Rocchi |
Lancio
da 60 metri di Ledesma: Mauri seminA Comotto
e mette lassist per Pandev, che lo
spreca, ma lazione continua con Mudingayi
che rimette al centro la palla per Rocchi
solo, Abbiati con un riflesso estremo riusce
ad opporsi, ma la palla varca la linea bianca,
in ogni caso Mauri era stato pronto a metterla
chiaramente in rete.
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| 56'
Oddo (rigore) |
Fallo
ingenuo di Di Loreto su Rocchi. E' rigore
che dagli undici metri trasforma con un
missile Oddo. Abbiati intuisce ma non riesce
a fermare il pallone.
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| 68'
Oddo |
Fucilata
da fuori area di Oddo, il pallone sbatte
sulla schiena di di Loreto e si infila nell'angolino
beffando Abbiati.
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| 68'
Mauri |
Lancio
di Ledesma che proietta Rocchi verso la rete:
Abbiati salva di piede, ma Mauri è
pronto a ribattere in gol. |
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Le
pagelle
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| ABBIATI |
4,5
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E'
ormai diventato la fotocopia sbiadita del
gran portiere che ricordavamo. Insicuro,
non incute sicurezza ad una difesa altrettanto
inguardabile. Ci mette senza dubbio del
suo sia nel primo gol di Rocchi che nel
quarto di Mauri.Psicologicamente da recuperare.
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| COMOTTO |
5,5
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Uno
dei meno peggio. Bene nella prima frazione
di gioco quando spinge mai domo e sfrornando
pure qualche cross interessante però
non sfruttato.Nella ripresa però
partecipa anche lui nella disfatta difensiva.
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| DI
LORETO |
4,5
|
Disastroso,
prende in consegna Rocchi che lo fa ballare
a suo piacimento. Colpevole in quasi tutti
i gol subiti ed autore del fallo di rigore
ingenuo ed evitabilissimo. Spazio a gente
più motivata e meno scazzata. Per
cortesia.
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| FRANCESCHINI |
5
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Per
nulla sufficiente, ma un pò meglio
del compagno di reparto se non altro per
il maggiore impegno profuso.
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| BALESTRI |
5,5
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Bene
nel primo tempo quando si prodiga con le
sue solite sgroppate sulla fascia sinistra.
Nel secondo tempo crolla lasciando aperti
dei varchi paurosi per l'offensiva laziale.
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| BARONE |
4
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Assente,
non pervenuto. Non giudicabile sarebbe il
voto migliore per lui, ma troppo generoso.
E' stato in campo per 90 minuti senza mai
incidere e senza partecipare quasi mai attivamente
all'azione. Un pupazzo immobile in mezzo
al campo. Trova solo la forza per rimediare
un cartellino giallo evitabile.
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| DE
ASCENTIS |
6
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Nonostante
la prestazione non proprio brillantissima
è ancora una volta l'unico a mettere
le palle disputando una partita da cuore
Toro. Forse in molti non saranno molto d'accordo
con questa nostra affermazione, ma se ci
pensate bene, oltre al lavoro di interdizione
ha dovuto anche prodigarsi nel ruolo di
regista di centrocampo, ruolo a lui non
congeniale, sopperendo alle mancanze di
Gallo e Barone non pervenuti.
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| GALLO |
4
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Se
a Reggio Calabria il suo innesto aveva dato
dei segnali positivi, questa volta contro
la Lazio è il fantasma di se stesso.Costringe
De Ascentis a fare il suo lavoro limitandosi
solamente a brevi e spesso imprecisi tiocchi
di palla al compagno vicino.
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| FIORE |
4
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Lo
spirito di grand elottatore che lo aveva
contraddistinto nelle stagioni precedenti
è andato a farsi benedire. E passi
che non è ancora al top della forma,
ma unminimo di impegno dovrebbe almeno farlo
vedere, Lezioso, impalpabile, mai concreto.Esce
tra una baraonda di meritati fischi.
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| ROSINA |
5
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Unico
ad inquadrare la porta con un tiro che finisce
a fil di palo. Per il resto il nulla. Gioca
sulla corsia destra, ruolo a lui poco congeniale,
ma nonostante ciò si fa vedere davvero
poco, troppo poco.
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| STELLONE |
5,5
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Non
si rende mai pericoloso, ma non per colpa
sua. Davanti è troppo solo e non
viene quasi mai servito dai suoi compagni.
E' costretto spesso e volentieri ad arretrare
per cercare palla per poi perderla inevitabilmente
non essendo supportato.Ottimo il suo gioco
di sponda, oeccato che non ci sia mai nessuno
pronto ad inserirsi.
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MUZZI
(Dal 62') |
6
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Inserito
in un momento molto delicato del match,
ci mette come al solito grandissimo impegno
ma da solo non può fare i miracoli.
In questo momento ci vorrebbero 11 Muzzi
per cercare di tirare fuori qualcosa di
positivo. Sufficieza perchè è
l'unico che anche dopo il 4-0 combatte ancora
come un leone.
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FERRARESE
(Dal 62') |
n.g.
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Ripescato
da Zaccheroni nel limbo degli emarginati,
entra nel finale e seppur combinando poco,
almeno dimostra in pochi minuti di essere
più voglioso e partecipe di tanti
altri scazzati.
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ARDITO
(Dal 62') |
n.g.
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Entra
nel finale a frittata ormai fatta, ma è
standing ovation per lui da parte del pubblico
presente. Messo da parte a favore di giocatori
dal nome altisonante ma dalla poca sostanza.
Evviva quelli con meno tecnica ma che giocano
con cuore e che si fanno sempre un culo
così.
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| ZACCHERONI |
4
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Ormai
non ci sono più attenuanti.E' vero
che è passato poco tempo dal suo
arrivo, ma è altrettanto vero che
non è ancora riuscito ad imprimere
a questa squadra un mimino di identità
e gioco. Continua ad insistere su giocatori
che fino ad ora non hanno dimostrato nulla.La
prossima gara contro il Chievo deve essere
il momento della verità. Altrimenti
scusateci, ma ben venga un ritorno di De
Biasi a questo punto.
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IL
COMMENTO
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Torino
- Lazio 0-4
Disfatta
granata ora è crisi per davvero.
Non
è facile fare una disamina serena,
specie quando chi si trova nelle condizioni
di commentare è un semplice tifoso
che si deve sforzare di fare una cronaca
il più possibile equlibrata ed obiettiva.
A caldo ti verrebbe da imprecare su questo
o quell'altro giocatore e sulla prova davvero
ignobile di una squadra che almeno nella
ripresa ha dimostato di avere per davvero
poco cuore, quel cuore che invece aveva
contraddistinto in divesre occasioni il
Toro "operaio" della scorsa stagione.
La rabbia più grande deriva non tanto
dal fatto di aver perso perchè in
teoria alla vigilia la sconfitta anche se
in maniera non così schiacciante
era un risultato che ci poteva anche stare
contro una formazione forte e rodata come
la Lazio, una rabbia che non deriva nemmeno
dalla sonora scoppola rimediata, ma una
rabbia che piuttosto nasce dal fatto di
aver visto ancora una volta un undici in
campo molle scazzato e senza mordente, eccezzion
fatta per pochi, pochissimi giocatori.
E dire che la partita era nata in maniera
diversa e lo dimostra anche il fatto di
aver terminato la prima frazione di gioco
sullo 0-0 e un Toro seppur non brillantissimo,
ma più intraprendente degli avversari.
Nella ripresa poi 15 minuti di pura follia
rimediando 4 inesorabili pappine.
Zaccheroni non sconvolge l'undici iniziale
visto a Reggio Calabria, quindi fiducia
a Gallo nel ruolo di regista di centrocampo
ed ancora Stellone unica punta supportato
dall'estro e fantasia di Rosina e Fiore
sulle fascie. Dall'altra parte Delio Rossi
preferisce Manfredini a Foggia, Pandev in
avanti con Rocchi e l'esperto Ballotta fra
i pali al posto dell'infortunato Peruzzi.
Un Ballota che alla fine farà da
spettatore per tutti i 90 minuti dal momento
che il Toro, eccezzion fatta per un tiro
diRosina finito di poco a lato non riesce
mai ad incidere come dovrebbe.
La Lazio dal suo canto inizialmente appare
abbastanza contratta, non vuole rischiare
di scoprirsi ed allora controlla il match
senza incidere più di tanto.
Inevitabilmente i primi 45 minuti finiscono
così sullo 0-0 e con nessuna palla
gol per entrambe le formazioni.
Nella ripresa le due squadre scendono in
campo senza nessun cambio, ma è la
Lazio che prende subito in mano il pallino
del gioco con maggior intraprendenza ed
il Toro che già nel primo tempo aveva
continuato a dimostare le sue lacune in
fase difensive crolla inesorabilmente.
Delio Rossi, mister laziale,probabilmente
dopo aver analizzato il primo tempo della
formazione granata dà le giuste dritte
ai sui ragazzi su come affondare la barca
granata ed evidentemente ci vede giusto
visto come poi come vanno a finire le cose,
con un risultato che va poi oltre le più
rosee delle aspettative.
La difesa granata è lenta ed allora
la Lazio imposta la manovra sulla velocità.
Ed è proprio sulla velocità
e per le varità sulla complicità
della totale immobilità delle retroguardia
granata che arriva rocambolescamente il
vantaggio biancoceleste : dopo 4 minuti
dall'inizio della ripresa Mauri indovina
il movimento,elude il fuorigioco,cambia
gioco per Pandev che perde palla ma la difesa
granata è immobile,Mudingayi fuori
area vince il contrasto con Barone e serve
Rocchi il cui tiro è smorzato da
Abbiati ma non a sufficienza per impedire
al pallone di entrare prima del tocco di
Mauri.
Il Toro viene ancora una volta battuto alla
prima distrazione, perde la testa e non
riesce più a regire tant'è
che Stendardo pochi minuti dopo sfiora il
raddoppio con un pallone che finisce sulla
traversa.
La squadra granata è alla mercè
della Lazio e Zaccheroni invece di correre
subito ai ripari con qualche sostituzione
rimane impassibile ad assistere alla disfatta.
Una disfatta che arriva a catena poco dopo
.... Prima con Rocchi che in area viene
falciato da Di Loreto. Rigore trasformato
con un missile di Oddo. A poco vale la rabbia
diu Abbiati che aveva intuito la traiettoria.
Poco dopo ancora Oddo con un altro missile
da fuori area, il pallone incoccia sulla
schiena di Di Loreto ed inganna Abbiati
che deve per la terza volta raccogliere
il pallone nella rete.
Il Toro è purtroppo alle corde, arrivano
i primi fischi da parte dei tifosi granata
che inveiscono sui giocatori, sul tecnico
e perfino nei confronti del presidente Cairo.
Ma purtroppo per il Toro non è finita
perchè manca all'appello l'ultimo
gol laziale, quello del 4-0 siglato da Mauri
pronto a ribattere a rete un tiro di Rocchi
deviato di piede da Abbiati.
A nulla vale l'ingresso in campo per il
Toro dell'instancabile e mai domo Muzzi
per un' ancora deludente Rosina.
Embelmatiche sono le bordate di fischi nei
confronti di Fiore sostituito e gli applausi
ed ovazioni invece nei confronti di Ardito
inserito nel finale.
Il pubblico granata diserta lo stadio ancor
prima della fine ed ormai è chiara
l'apertura ufficiale di una crisi granata.
Sarebbero molte le parole da spendere in
proposito, ma noi ci permettiamo di dire
che questa formazione è stata evidentemente
costruita male per affrontare un campionato
difficile come quello della serie A. In
molti reclamano il ritorno della vecchia
guardia, anche se in verità poi siamo
sicuri sia questa la giusta soluzione?.
Parlare è facile, ma analizzare a
fondo i problemi è assai più
difficile. Ora c'è la sosta e tra
due domeniche il Toro scenderà in
campo nuovamente al Comunale contro il Chievo
anch'egli in crisi di risultati. Due settimane
per lavorare e cercare di capire e trovare
la giusta volontà di riscossa. Noi
tifosi dal nostro canto dobbiamo mettere
ancora una volta la rabbia e la delusione
da parte e cercare di sostenere la squadra
perchè mai come in questo momento
hanno bisogno del nostro calore.
La critiche e gli improperi raccontiamoceli
fra di noi, ma sosteniamo la squadra ora
più che mai.
TORCIDA
GRANATA
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