Cagliari
- Torino 0-0
Un
punto importante conquistato su un campo
insidioso.
Super Abbiati salva il Toro.
Dopo
la prima vittoria conquistata domenica scorso
contro il Chievo, il Toro cercava una conferma
sul campo di Cagliari.
Conferme ottenute ma solo a metà.
Alla fine uno zero a zero che soddisfa abbastanza
il Torino ma che lascia l'amaro in bocca
ai sardi che per la verità avrebbero
meritato qualcosina di più.
Zaccheroni deve fare a meno di Cioffi e
Muzzi infortunati ed allora punta sull'esperienza
di Brevi in difesa, mentre in avanti ritenta
l'esperimento del doppio fantasista con
Fiore e Rosina a supporto di Stellone unica
punta. Il Cagliari di Giampaolo invece conferma
la formazione annSnciata alla vigilia con
il giovane Pepe a fianco di Esposito ed
a supporto di Suazo.
Il primo tempo è abbastanza moscio,
le due squadra si studiano molto maciando
gioco a centrocampo. Il primo brivido è
per i granata quando al 21' su una punzione
dalla trequarti battuta da Colucci, Lopez
si trova indisturbato in mezzo all'area
granata, inzucca di testa ed il pallone
esce di poco fuori con Abbiati rimasto immobile.
Il Torino gioca comunque una partita attenta,
soprattutto nella prima parte dle campo,
mentre continua a dimostrarsi assai sterile
ed inconcludente in vanati dove Rosina e
Fiore non fanno la differenza preventivata
e Stellone si ritrova solo ed isolato ripiegando
spesso e volentieri per dare una mano e
cercare dei palloni giocabili inevitabilment
poi persi per mancanza di supporto.
Mentre il portiere del Cagliari Chimenti
la fa da spettatore, un altro brivido arriva
al 41' per Abbiati quando su un tiro cross
di Suazo, Di Loreto e Pepe vanno in scivolata
sul pallone, che prende una traiettoria
insidiosa e scivola di poco a lato di Abbiati.
Il pirmo tempo termina dunque senza grossissime
emozione, con il Toro guardingo a non prenderle
ed il Caglairi un pò più intraprendente
e dseideroso di conquistare la prima vittoria
stagionale.
Nella ripresa si ricomincia con lo stesso
ritrmo blando del primo ma è il Toro
a farsi pericoloso con lunica azione degna
di nota di tutta la ripresa quando Stellone
viene imbeccato bene in area segna con un
gol dipregevole fattura che però
viene annullato per un fuorigioco millimetrico.
Nessuna polemica il fuorigioco c'era anche
se di poco.
Dopo questa unica emozione tragata Toro,
è il Cagliari a salire in cattedra
complice anche l'inserimento del vivace
D 'Agostino al postro di Pepe.
Le squadre tendono ad allungarsi, il Toro
patisce e non poco mentre il Cagliari comincia
il suo arrembaggio alla ricerca del gol.Dopo
un primo tempo fatto di qualche titubanza
sale in cattedra Christian Abbiati pronto
ad opporsi da grande campione a tutte le
scorribande offensive cagliaritane.
L'estremo difensore granata dice no al 12'
a Colucci che tira da fuori area, poi per
due volte su Suazo e una miracolando su
colpo di testa a botta sicura di Esposito.
Nel frattempo Zaccheroni preoccupato tenta
di giocarsi alcune carte sostituendo prima
Rosina con Lazetic, poi Fiore con Muisc
e nel finale Barone azzoppato con Gallo.
La musica non cambia, il Cagliari attacca
con insistenza, mentre il Toro si difende
e lo fa discretamente perchè alla
fine conquista un punto che vale tanto oro
quanto luccica.
Il Torino dimostra ancora delle lacune su
cui Zaccheroni dovrà lavorare ancora
molto e se è vero e bisogna randergli
atto che lec ose sono decisamente migliorate
in difesa ed a centrocampo ugual parere
non si può esprimere per la zona
offensiva dove ieri il povero Stellone si
è trovato da solo senza ricevere
alcun supporto dall'inesistente coppia di
fantasisti formata da Fiore e Rosina.
L apartita contro il Chievo aveva dimostrato
che questa squadra ha bisogno di giocare
con due punte. Emblematica la scleta del
mister granata di riprovare la soluzione
con due trequartisti, ma ancor più
strana è la tardiva sostituzione
dei due.
C'è ancora molto da lavorare e bisogna
correre subito ai ripari perchè fra
quattro giorni si ritorna in campo contro
la Fiorentina.
Torcida
Granata
. lla fine uno zero
a zero che soddisfa il Torino ma che lascia
|